Ultimi aggiornamenti

cera-una-volta-in-inghilterra-1 VERBOTEN, FORBIDDEN, PROIBITO.
Una foto sbiadita per raccontare (e forse crocifiggere, e di certo isolare) l’esistere sbiadito a sua volta, ostaggio dei compromessi: tutti cercano, e trovano, e smarriscono, ma a metà, e Meadows non dà una luce da rincorrere, in consapevole miseria. Entra

livide-1 VERBOTEN, FORBIDDEN, PROIBITO.
À l'intèrieur trova in Livide il suo naturale proseguo, rintraccia in Suspiria il suo mai nascosto punto di riferimento, non risparmiandosi però accelerazioni furiose degne del miglior Lucio Fulci. La forza dinamitarda di un cinema imperfetto e allo stesso tempo magistrale. Entra

THE FALL
di Tarsem Singh

Archivio / Foyer / Tarsem / Visioni - A cura di Luca Lardieri - martedì 15 mag, 2012
the-fall-1 Un omaggio al mestiere del cinema che arriva agli occhi dello spettatore attraverso l'immaginazione di una bambina come un bagno di fantasia che diventa gioco crudele e cerebrale: non c’è mai una sporcatura, un singolo frame che non voglia essere “bello” al limite dell’artificiale. Entra

DARK SHADOWS
di Tim Burton

Visioni - A cura di Alessandro Tavola - lunedì 14 mag, 2012
dark-shadows Mancano gli occhi, le visioni, le trasformazioni. Il cinema di Burton si è fermato, nel tilt di immagini sovraccariche e di storie quadrate (e rafferme), come incastrato in un’obesità improvvisa, in click disinteressati, in quelle provvisorie ma definitive messe a mollo del cervello nello sciroppo. Entra

CHRONICLE
di Josh Trank

Visioni - A cura di Giampiero Raganelli - venerdì 11 mag, 2012
chronicle-1 Cosa possono fare dei ragazzi di college con grandi poteri? Seguire Stan Lee, Platone o entrambi? Il film gioca sullo spingere al massimo la sospensione dell’incredulità, in una dimensione cammuffata da low budget, agli antipodi di quella fumettistica dei film di genere supereroistico. Entra

HUNGER GAMES
di Gary Ross

Visioni - A cura di Ilario Pieri - venerdì 11 mag, 2012
hunger-games-1 Assolutamente fantastico (e per fantastico si deve intendere il giusto confine tra atmosfere sci-fi con creazioni fantasy) rievoca distopie, oggetto di tanta cultura di genere, con una macchina da presa, nervosa, cruda e realistica, dove la violenza è attraversata come un lampo da una costruzione di stampo televisivo. Entra

bellflower VERBOTEN, FORBIDDEN, PROIBITO.
C'è chi scomoda (già) Van Sant, ma Bellflower, probabilmente può essere interpretato come la risposta allucinata, pulp e stoner a 500 giorni insieme. Portento dalla stregoneria unica, l'esordio dietro la macchina da presa di Evan Glodell rapisce e imprigiona i sensi. Entra

this-is-england-86-88 VERBOTEN, FORBIDDEN, PROIBITO.
Paure che il regista inglese ci mostra come macigni posti su “probabili” ali che al posto di generare una reazione portano ad una stasi e ad un dolore ancor più forte e vivo che riduce i propri protagonisti in degli inetti a vivere di puro stampo D'annunziano. Entra

BIANCANEVE
di Tarsem Singh

Foyer / Tarsem / Visioni - A cura di Alessandro Tavola - martedì 17 apr, 2012
biancaneve Tutto parzialmente La Chapelle e copertina patinata photoshoppata male: insieme di pose. È come se il Tarsem di The Cell avesse allestito ogni set per ogni giorno di riprese e poi si fosse sparato un colpo in testa senza girare un minuto di film, senza che nessuno della troupe se ne fosse accorto. Entra

THE CELL
di Tarsem Singh

Archivio / Foyer / Tarsem / Visioni - A cura di Luca Lombardini - martedì 10 apr, 2012
the-cell-1 Alla musa barocca e surrealista (pardon: espressionista astratta) tutto è concesso:  nel cinema secondo Tarsem ciò che davvero conta è la missione iconografica affidata alla macchina da presa. Gioia per gli occhi, avanti interi lustri rispetto alla concorrenza che verrà. Entra

thisisengland1 VERBOTEN, FORBIDDEN, PROIBITO.
Alzi la mano chi non sia convinto che le teste rasate non siano altro che un gruppo di ubriaconi antisemiti, un branco di “teste vuote e ossa rotte” dedite al culto della svastica con l’inclinazione naturale a menar le mani. Niente di più sbagliato invece, e Shane Meadows lo sa. Entra

dead-man-shoes VERBOTEN, FORBIDDEN, PROIBITO.
Mai ci si è imbattuti  in un Meadows così selvaggio e brutale, Lo-Fi e Hardcore-Punk: disturbato rape&revenge immortalato come cartolina color smeraldo, sul retro della quale abbozzare lo stilizzato storyboard di una violenta tragedia ad un passo dal compiersi. Entra

247-meadows VERBOTEN, FORBIDDEN, PROIBITO.
Senza quasi mai indugiare nella retorica e nella lacrima facile, il film narra una storia di fratellanza, rabbia e riscatto sociale, ma soprattutto di vita: “si muore tutti tanto per cominciare, così immagino che la faccenda consista soprattutto nel vivere”. Entra

THE RAVEN
di James McTeigue

Visioni - A cura di Luca Lombardini - lunedì 2 apr, 2012
the-raven-1 Goffo e superficiale, latentemente attratto dallo Sherlock Holmes di Guy Ritchie, The Raven si dimostra ignorante alle regole dell'archetipo, un nuovo deludente tentativo di riportare in voga il peggio del cinema radical chic e new gothic stile Wachowski Bros. Entra

Neds-1 VERBOTEN, FORBIDDEN, PROIBITO.
Shane Meadows / digressione.

Medesima bellezza, identico destino italiota. Anche la scheggia impazzita Neds ha visto sbattersi sul muso le porte della distribuzione nostrana, né più né meno come accaduto al suo similare This is England. Entra

Lily Collins stars in Relativity Media's Mirror Mirror. Photo Credit: Jan Thijs. Ci voleva Riccardo Tozzi a far notare che Pirata e Cinefilo vanno praticamente in sincronia. Attacchiamo dal basso, da spettatori, da f(am)elici, nel mentre che le date dei film in uscita sembrano solo un reminder per fare altro. Completarsi le filmografie, per dirne una. Di Tarsem, per dirne una. Entra

somers-town-1 VERBOTEN, FORBIDDEN, PROIBITO.
Meadows
 si pone in tono minore del solito, adotta la linea della semplicità per dare alla pellicola un fascino popolare in cui sembra di respirare un’aria di proletariato alla Ken Loach, seppur con protagonisti, storie e corde umoristiche spesso molto differenti.  Entra