venezia 76

LA VÉRITÉ di Hirokazu Kore’eda – In concorso (film d’apertura)

Regia: Hirokazu Kore’eda
Sceneggiatura: Hirokazu Kore’eda
Cast: Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Ethan Hawke
Anno: 2019
Produzione: Giappone, Francia

la-verite

Hirokazu Kore’eda ha ormai ben poco da dimostrare, ma continua a farlo. Sotto alcuni aspetti più sorprendente della sua virata sul poliziesco con The Third Murder, La Vérité apre la 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia dimostrandoci che Kore’eda è un ampio conoscitore dei cliché del cinema francese.

La sua è senza dubbio una presenza di gala e di omaggio, più che una reale scommessa su questa prima – e speriamo non ultima – prova europea, la cui ragion d’essere è senza ombra di dubbio nella voglia e nell’intenzione del regista giapponese di giocare con certi meccanismi, determinati ambienti e personaggi e con uno stardom  – Catherine Deneuve! Juliette Binoche! Ethan Hawke! – non da tutti i giorni.

E nel piacere generico e generalizzato della visione, la cosa migliore è giocare con il suo autore, andando a scoprire che sotto la scorza della “tipicità francese” così lontana dalle sue solite corde (passiamo dalle più improbabili famiglie di disadattati alle più borghesi delle problematiche possibili: un salto apparentemente quantico), soggiacciono le stesse disfunzionalità di sempre, per quanto edulcorate e ben educate secondo gli stilemi del cinema europeo più salottiero.

Il piacere è nell’immaginare il piacere di Kore’eda stesso, più che nel darci a personaggi i cui destini rimangono, dopotutto, secondari. Il piacere rimane del tracciare linee inventate per collegare puntini che forse vediamo solo noi. Il piacere è meramente spettatoriale, cinefilo, fanatico: ma talvolta ce lo possiamo concedere.

 

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