a cura di Fiaba Di Martino
Bonello, scansando le lusinghe del paternalismo, cuoce a fuoco lento un corpo cinematografico pulsante di membra decomposte, approdando a un’astrazione rarefatta di fine composizione figurativa: la gioventù di Nocturama è una fenice menomata, generazione perduta in partenza già cenere, fuori fuoco, prosciugata di prospettiva all’infuori di un sensazionalistico manifesto di «morte/rinascita».
a cura di Laura Delle Vedove
Raramente una tale padronanza ispirata dell’occhio cinematografico è così coniugata a un’audacia espressiva scevra di motivazioni retoriche e spinte eversive: Bonello ama i suoi protagonisti e il loro mediocre tormento in un calderone esistenziale in progress come quello adolescenziale che di nulla si sa convincere, se non della propria disperazione.
a cura di Pierre Hombrebueno
Nè punk nè fiaba, forse esattamente quel buco nero lasciato dai lavori in corso, quest'anno parzialmente coperte ma sempre ferita aperta, quella di un […]
a cura di Luca Lombardini
VERBOTEN, FORBIDDEN, PROIBITO.Alzi la mano chi non sia convinto che le teste rasate non siano altro che un gruppo di ubriaconi antisemiti, un […]
Per cercare di spiegare cosa ha rappresentato veramente Youth without Youthvper la seconda edizione de La festa del cinema di Roma, bisogna necessariamente partire dalla fine. Da quell’imbarazzante, eterna e […]