a cura di Luca Lombardini
Ain't them bodies saints è quanto di più vicino si possa immaginare al cinema di Andrew Dominik: John Ford che legge Cormac McCarthy mentre in sottofondo suona, alternato a Johnny Cash, […]
a cura di Fiaba Di Martino
Taylor ha un tocco professionale e sciolto ed è meno presuntuoso di Branagh, che con Thor aveva ammantato di sfumature shakespeariane una commediola gigionesca sul filo del ridicolo: stavolta […]
a cura di Pierre Hombrebueno
The Canyons perlustra ma non s'immerge mai, come un cadavere galleggiante ma privo di sangue e dolore.
a cura di Alessandro Tavola
La metamorfosi sardonica corre e disfa: i due protagonisti cambiano continuamente ruolo, il montaggio come sospiri di spavento va dagli uni agli altri come una scopa zuppa, lo spazio consente a Polanski di ricreare nuovamente ogni inquadratura (fino a sbattere sui primi piani e i dettagli, resettando dallo stage) esteta/voyeur/drammaturgo/tuttietreinsieme.
Religione, infanzia, patria, famiglia. Non esiste libertà di cui valga la pena godere, catarsi o luce alcuna, alla fine del tunnel di Prisoners; se […]