a cura di Fiaba Di Martino
Potente consacrazione del talento di Campillo, per un’arte visiva che deve al naturalismo tanto quanto al piacere del racconto necessario, al documentario perlustrante quanto al cinema di denuncia, al lucido e integerrimo rigore morale quanto ai lirismi videoartistici.
a cura di Laura Delle Vedove
Se il film di Don Siegel venne considerato misogino 46 anni fa, è senz’altro scorretto farlo adesso. Lungi dal paragone sterile tra la prima e la seconda pellicola, va detto che le intenzionalità da cui muove l’opera della Coppola appaiono perlomeno ambigue.
Come non volere bene a Luc Besson e al suo amore scombinato, lucente, spropositato per la macchina del cinema? A Luc Besson e al suo giocare infaticabile con il dispositivo del racconto, ad altezza di (del suo) bambino interiore, con gli occhi estasiati di un fanciullino che salta da un universo possibile all'altro, da una zona immaginifica a quella […]
Caos vs Silenzio/Genere vs Autore: chi la vince? Cinquanta sfumature d'italiani in concorso.
a cura di Alessandro Tavola
Tre film italiani, tre opere non del tutto esenti da difetti ma che posso inequivocabilmente considerate come piccole, sperdute roccaforti.